Il Canto della Città Ibernata - À rebours, estratto da Kairos (01/02/2012)
Biografia:
Il gruppo, originariamente fondato da Giuseppe Scarlatino (Chitarra, Effettistica) e Vincenzo Lopez (Tastiere, Synth) ha raggiunto la formazione attuale nel Dicembre 2010, con la collaborazione di Michele Vitobello (Basso) e Giovanni Mennuni (Batteria, Metallofono). Superando le difficoltà dovute alle differenti sedi di studio di ogni componente (Firenze, Milano, Bologna), il gruppo è riuscito a trovare una sua identità sonora già nei primi mesi di sviluppo. L'1 Febbraio 2012 pubblicano il loro primo EP: Kairos, di cui uno dei brani (Macbeth, traccia n.4) viene inserito il 28 Febbraio 2012 nella seconda compilation online dell'Effervescing Records: I'm going underground.
Il 13 Marzo 2012 Kairos viene recensito da Gioele Valenti di Rockit.it, che lo definisce ''un EP pacifico e carico di suggestivo classicismo'', con particolare attenzione alle prime tre tracce dello stesso: Intro (''classicheggiante, contraddistinta da un piano dalle sonorità new age''), X Agosto (''dove pulsioni ambientali si coniugano ad una qual certa attitudine psichedelica, in cui si ravvisano certe schermaglie dei Mercury Rev in salsa post'') e À rebours (''un accorato tributo a un decennio di magia post, sublime ancorché maniacalmente codificata'').
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Guida all'ascolto:
-Testo estratto da À rebours di Joris-Karl Huysmans-
Così, senza muoversi di dov'era, senza fare un passo, Des Esseintes compendiava in un minuto, in meno ancora, le sensazioni che gli avrebbe dato un lungo viaggio di mare. Il piacere di spostarsi, questo piacere che non esiste insomma che grazie al ricordo e quasi mai nel presente, nell'atto del viaggio, egli lo godeva in pieno, a suo agio, senza fatica, senza arrabattamenti, in quella cabina dal disordine voluto, dall'arredamento provvisorio, posticcio quasi, che si accordava benissimo col poco tempo che vi restava, il tempo dei pasti; e che era in contrasto con lo studio: un ambiente, questo, definitivo, ordinato, stabile, fornito del necessario per vivervi a lungo in pantofole.
Muoversi gli pareva del resto inutile se la fantasia può, come stimava, facilmente supplire alla plebea realtà dei fatti.