Il progetto ha origine a Bologna nell'anno 2000 grazie all'incontro tra Michele Zappoli (bassista) e Matteo Migliori (chitarrista/batterista). Successivamente entrano a far parte della band i chitarristi Giulio Capitelli e Federico Melandri, i quali, portano idee musicali più innovative e sperimentali. E' con questa formazione che la giovane band comincia ad incidere i primi demo e ad esibirsi nei locali del bolognese ma il progetto vede stabilizzarsi, dopo svariati cambi di line up e stili musicali, a metà del 2009 quando il batterista Riccardo Grechi (Lacerater, Cruel Face of Life) e il compositore/effettista Damiano Storelli (Dim Arcana) entrano a far parte del progetto. Ha così inizio il nuovo arrangiamento dei brani che andranno a formare il loro primo full lenght.
Il PROGRESSIVE SPERIMENTALE proposto è privo di ogni sorta di preconcetto e idea basata su un definito e preciso genere musicale; Il lavoro in questione è, per l'appunto, difficilmente catalogabile in qualsiasi contesto metal / rock. Tuttavia, la band, mira a creare sonorità mai stancanti, orecchiabili e condite da una buona dose di tecnica senza correre il rischio di cadere nell’atonia. Ciò è stato possibile grazie alle differenti esperienze e gusti musicali dei membri della band; sicuramente uno dei punti di forza del quintetto bolognese.
Il concept dei cinque brani proposti è basato principalmente sugli stati d'animo e le emozioni umane. Le sintetiche frasi che caratterizzano titolo e testo di ogni canzone mirano a narrare le esperienze del protagonista nel proprio cammino. Attualmente i FURYU hanno concluso le registrazioni del loro primo cd "Ciò che l'anima non dice" ai rinomati Fear Studio di Alfonsine e sono in attesa della nuova stagione live che li vedrà impegnati per tutto il prossimo anno con numerose date italiane ed estere.