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Blazing Clash

CD

Princess of Rock

2008 0 out of 50 out of 50 out of 50 out of 50 out of 5 / 5 out of 55 out of 55 out of 55 out of 55 out of 5 1 Rating
Princess of Rock
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Data

Format CD
Type
Added on Saturday, 02 June 2012
Genre Metal
Price 5.00 €
Length 18:26
Number of discs 1

Review

RECENSIONE DI METALBRIGADE Badano veramente al sodo i qui recensiti Blazing Clash, new comer band che, da quanto ho potuto appurare con mano, arriva alla prima uscita ufficiale, mettendo in mostra una passione, e quel trasporto, proprio delle formazioni al debutto, impazienti di mettersi in luce, riuscendo a fare leva più sulla concretezza della loro proposta musicale, che sulle facili dichiarazioni, rendendosi autori di un demo di debutto che, sia nella forma che nella sostanza, ci trasporta ipoteticamente in una dimensione spazio/temporale, vicina agli inizi degli anni ottanta, epoca in cui, il loro particolare heavy metal solido e quadrato, avrebbe sicuramente fatto faville. E per fare fede a quanto sin’ora enunciato, i quattro musicisti meneghini, ci fanno pervenire un promo cd spoglio di qualsiasi informazione, sul quale non è stata riportata neanche la track list dei brani, lasciandoci allo scuro su qualsiasi informazione inerente il loro passato artistico, come se, appunto, quello che contasse veramente, fosse solo e soltanto la musica contenuta su questo “Princess of Rock”. Che dire, per certi versi forse meglio così, anche perché, mai come in questo caso, è veramente la musica a parlare per loro, un versante compositivo che ci racconta di una formazione fortemente attaccata alle proprie radici musicali, che fa tutto o quasi, pur di risultare il più possibile vicina al suono ed alle propensioni metalliche legate a doppia mandata alla scena heavy anglosassone dei primordi, riuscendo ad edificare un ipotetico trait d’union che unisce in un unico abbraccio di chiaroscuri la nebbia meneghina, alle lande brumose della Birmingham dei primi ‘80ies. Tradizionalisti, conservatori o più semplicemente degli inguaribili nostalgici, non è dato sapersi, l’unica cosa sicura è che il loro particolare timbro musicale piace, ed anche tanto, grazie soprattutto alla verve di una formazione mai statica, che preferisce muoversi su sostanziosi up tempo costruiti su una sezione ritmica solida e compatta, nelle persone di Alberto Lana e Salvatore Meloni, rispettivamente basso e batteria, un guitar work dinamico da parte di un Fabio Astro che, quantunque sia legato a dettami che si perdono nella notte dei tempi, riesce comunque ad essere nel contempo intraprendente e fantasioso, il tutto naturalmente impreziosito da un vocalist, il buon Daniele Brusegnan, degno di appartenere a questa categoria che, a tratti, mi ha persino ricordato il miglior Folco Orlandini degli esordi. Quattro brani più una breve intro dicevamo, fra i quali sicuramente una parte da leone se la ritagliano la vivace “Made up to be a monster” caratterizzata da un ottimo refrain e da partiture musicali che non possono non ricordare i migliori Saxon, quelli del periodo mediano per intenderci, la title track “Princess of Rock” veramente deleteria nel suo incedere heavy and wild, memore delle lezioni impartite da formazioni a torto considerate di secondo piano come Battleaxe, Ethel the Frog e Tank, o la stessa opener “Back from war” che fomenta, dove possibile, quell’approccio compositivo più epico e sontuoso vicino per concezione a certi Elixir, quelli del capolavoro “The sons of Idol”, e i Cloven Hoof del debut album. Cosa dire ancora, ah si, un plauso anche il disegno della cover che, con i suoi tratti caratteristici, non fa che avallare le nostre impressioni iniziali, personalmente trovo questa formazione veramente all’altezza della situazione e pronta per il grande pubblico, spero di tutto cuore che in futuro non troppo lontano i nostri possano veramente coronare il sogno del disco di debutto, d’altro canto, nella mezzora a loro disposizione, i quattro hanno ampiamente dimostrato di avere tutte le carte in regola per ambire ad altri traguardi, per cui, il link alla loro pagina myspace è riportato qui sotto, andate ad ascoltare i cinque brani del loro demo, e traete da soli le vostre conclusioni.
Hits 159

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