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DatiRilasciato 1976Formato CD Tipo Seventies / Past Area Area Rock Durata 35:46 Recensore deep-frenk Genere Hard Rock, Progressive Rock RecensioneQuesta volta ci spostiamo nella Svizzera e siamo nel 1974, nella città di Soletta nascono i Krokus. E' la prima volta che il Paese elvetico sforna una band capace (in futuro) di raggiungere la notorietà mondiale nella scena Hard & Heavy. Questo disco ha sonorità Prog, quasi a voler ripercorre la stessa strada che aveva reso famosi gli Yes, gli ELP e i Genesis; un album sperimentale, come tanti che ne escono in quegli anni. Sembra quasi impossibile per una giovane formazione svizzera farsi strada fra tanti gruppo Prog Rock già affermati ed infatti si può dire che la sfida la perdino, ma, a posteriori, questo rimane un disco di qualità. Dopo l'intermezzo al pianoforte di "Everytime Clockworks" e la funkeggiante "Fever Dreams", si ascolta miglior canzone dell'intero disco: "Insalata Mysta"; 7 minuti di pura improvvisazione strumentale, che racchiude in se svariati generi dal Jazz (si noti in alcuni tratti l'accompagnamento alla batteria di Von Rohr) fino al Prog. L'album si chiude come aveva iniziato, con una rockeggiante "Just Like Everyday". Comincia (con poco successo nelle vendite) così l'avventura dei Krokus, che hanno la sfortuna di esordire con album che mal si inserisce in un mercato già saturo di Prog, avranno la fortuna di poter cambiare in fretta il loro stile avvicinandosi all'Hard Rock e all'Heavy Metal. "Krokus", però, a mio parere resta un ottimo lavoro, lo consiglio soprattutto a chi ama la sperimentazione ed è alla ricerca di nuovi suoni. VOTO: 6
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