Sonic Youth

CD

Dirty

1992
Dirty

Segnalibro

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Dati

Rilasciato Luglio 1992
Formato CD
Tipo Nineties / Past
Area Area Rock
Durata 58:45
Numero di dischi 1
Recensore Maury
Genere Psych-Rock

Recensione

Un leggero feedback che si fa sempre più forte fino ad entrarti con violenza nel cervello, no, non si tratta di Hendrix e nemmeno degli Who dei tempi d’oro, decisamente no, ma sono grandi lo stesso, sono ormai mitici ed artisti a 360 gradi, sono i Sonic Youth!!!

Dirty” è il loro disco del ’92, adesso non mi sento di dire che sia il migliore e neanche voglio dire che non lo sia, voglio solo parlare di musica e non di rumore, di noise e di arte, di genialità e di avanguardia.

Fin dal primo brano “100%” ti arrivano addosso una raffica di chitarre distorte e di sound off-melody, che ti trascinano nel vortice chiamato Sonic Youth!!

I benpensanti dei virtuosismi e delle tecniche rimarranno a bocca asciutta e penseranno tra una track e l’altra, ma che é sta roba!!

Ma Lee Ranaldo e compagni se ne fregano e continuano con i loro ritmi martellanti con “Swimsuit Issue”!! La graffiante chitarra di Lee si fa sentire e il basso galoppante di Kim Gordon lo segue a ruota!!

Non sono i Nirvana, ma forse sono di qualche passo in avanti, non e’ il 1992, forse siamo già nel 2000, dove sono “Genetic” e “Hendrix necro”, ascoltateli nella versione deluxe per favore, ne vale la pena!!

Andiamo avanti, i ritmi si fanno sempre più incalzanti, ma d’improvviso con “Theresa’s sound-world”, le note si rilassano ed entriamo in un altro tipo di sound, che preannunzia la svolta che prenderanno i Sonic nella decade zero.

Ma d’improvviso, ecco, ritorna il noise, il “rumore”, andiamo di nuovo all’attacco e non facciamo prigionieri, restiamo immersi nel delirio di “Drunken Butterfly”, la voce non intonata di Kim riporta il gruppo ai suoi albori punk, lasciando da parte il grunge, la moda, i Nirvana e tutto il resto, solo il punk primordiale regna ed il suo é un messaggio di non-violenza, evidenziato e musicato in “Youth Against Fascism”, che impegno politico o no, mostra che significa dire pane al pane e vino al vino!!

L’aveva fatto anche Bob Dylan, si certo, ma adesso il Mr. Tambourine Man non ha più voglia di cantare e ci sono i S.Y. a prendere in mano le redini del gioco, e così seguiranno fino alle recenti cover della soundtrack di “I’m not there”, film su Dylan del 2007.

Passato l’impegno sociale, torniamo al punk puro e da qui in poi i Sonic non si fermeranno più, nemmeno il furto delle preziose chitarre kinky gli impedirà di fare concerti, mostre e vendere dischi per i loro fans sempre più numerosi!!

E siamo arrivati al dolce, al “dessert”, con “Creme Brulèe”, un altro piccolo feedback, un urlo e via, con una leggera ballata rilassante!! Il viaggio é finito, no, è appena cominciato, ma non parliamo più di grunge, per favore, non c’entra, è qualcos’altro, andate a vedere le mostre itineranti in giro per il mondo dei Sonic Youth, lì si che si può vedere e si può capire quello che è essere veramente artista!!

VOTO: 9

 

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