The Smashing Pumpkins
Machina/The Machines Of God
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DatiRilasciato 2000Formato CD Tipo New Millennium / Past Recensione inviata Lunedì 28 Giugno 2010 Area Area Rock Durata 1:09:17 Numero di dischi 1 Data edizione 2000 Recensore Manuel Genere Alternative Rock Recensione
L'importanza degli Smashing Pumpkins sta nell'essere uno dei pochissimi gruppi che sono riusciti ad uscire dal tunnel del grunge e ad elaborare la crisi di quel genere in senso positivo, metabolizzandone l'esperienza e approdando ad un rock arricchito da elementi sinfonici ed elettronici. Perché leggete qualcosa su Machina? Perché è il canto del cigno, e dopo questo disco Billy Corgan ha pensato di essere Re Mida ma tutto quello che toccava da solista o coi nuovi progetti non è assolutamente diventato oro. Machina è un disco onesto, ben suonato, ben bilanciato tra ballads sognanti come "Try Try Try", "Wound" o "I Of The Mourning" e tra pezzi più rock e sporchi, che richiamano alla lontana le sonorità di Siamese Dream, come l'opener "Everlasting Gaze". I suoni sono impastati di rock ed elettronica e il tenore del disco è tenuto alto quasi per tutta la sua durata, con alcuni punti purtroppo poco ispirati come "Heavy Metal Machine" e "Glass And The Ghost Children", tentativi malriusciti di creare un'atmosfera cupa e minacciosa: la voce di Corgan non aiuta purtroppo. Sono personalmente legato al disco anche perché mi ricorda un bel periodo della mia vita, e rimane quindi pur sempre un cd piacevole da risentire anche dopo molto tempo, perché la sostanza c'è e credo sia stato ingiustamente sottovalutato dalla maggior parte della critica. Riprendetelo, spolveratelo e riascolatelo; se non l'avete, compratelo, vi regalerà dei momenti piacevoli. VOTO: 7,5
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